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Corso CSE/CSP

OBIETTIVI DEL CORSO

Il corso Coordinatore della Sicurezza (CSP / CSE), è obbligatorio per assumere e svolgere l'incarico Coordinatore della Sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, sia in fase di Progettazione (CSP) che di Esecuzione (CSE) dei lavori, ai sensi dell'art.98 del Decreto Legislativo n°81/2008 smi.

DURATA

Corso CSP/CSE: 120 ore

DESTINATARI

Il corso è rivolto a tutti gli operatori che intendono svolgere e assumere l'incarico Coordinatore della Sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, sia in fase di Progettazione (CSP) che di Esecuzione (CSE) dei lavori, ai sensi dell'art.98 del Decreto Legislativo n°81/2008 smi.

Per partecipare al corso è obbligatorio essere in possesso dei requisiti previsti dall’art. 98 del D.Lgs. 81/2008:

Laurea in Ingegneria, Architettura, Geologia, Scienze Agrarie, Scienze Forestali.

Diploma Universitario in Ingegneria o Architettura.

Diploma di maturità di: Geometra, Perito Industriale, Perito Agrario o Agrotecnico.

CALENDARIO SESSIONI IN AULA

Tipologia Validità Ore
Corso CSE/CSP 5 anni 120 Contattaci

CORSO ON LINE

Tipologia Validità Ore
Corso CSP/CSE 5 anni 120

COME ISCRIVERSI AI NOSTRI CORSI

Contattaci per ricevere informazioni sulle modalità di iscrizioni al corso: tel: 081414555 mail: sicurezza@medasservice.it

CONTESTO NORMATIVO

D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 “Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.

PROGRAMMA

MODULO GIURIDICO

  • La legislazione di base in materia di sicurezza e di igiene sul lavoro; la normativa contrattuale inerente gli aspetti di sicurezza e salute sul lavoro; la normativa sull’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali;
  • Le normative europee e la loro valenza; le norme di buona tecnica; le Direttive di prodotto;
  • Il Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro con particolare riferimento al Titolo I. I soggetti del Sistema di Prevenzione Aziendale: i compiti, gli obblighi, le responsabilità civili e penali. Metodologie per l’individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischi;
  • La legislazione specifica in materia di salute e sicurezza nei cantieri temporanei o mobili e nei lavori in quota. Il Titolo IV del Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • Le figure interessate alla realizzazione dell’opera: i compiti, gli obblighi, le responsabilità civili e penali;
  • La Legge-Quadro in materia di lavori pubblici ed i principali Decreti attuativi;
  • La disciplina sanzionatoria e le procedure ispettive.

MODULO TECNICO

  • Rischi di caduta dall’alto. Ponteggi e opere provvisionali
  • L’organizzazione in sicurezza del Cantiere. Il cronoprogramma dei lavori
  • Gli obblighi documentali da parte dei committenti, imprese, coordinatori per la sicurezza
  • Le malattie professionali ed il primo soccorso
  • Il rischio elettrico e la protezione contro le scariche atmosferiche
  • Il rischio negli scavi, nelle demolizioni, nelle opere in sotterraneo ed in galleria
  • I rischi connessi all’uso di macchine e attrezzature di lavoro con particolare riferimento agli apparecchi di sollevamento e trasporto
  • I rischi chimici in cantiere
  • I rischi fisici: rumore, vibrazioni, microclima, illuminazione
  • I rischi connessi alle bonifiche da amianto
  • I rischi biologici
  • I rischi da movimentazione manuale dei carichi
  • I rischi di incendio e di esplosione
  • I rischi nei lavori di montaggio e smontaggio di elementi prefabbricati
  • I dispositivi di protezione individuali e la segnaletica di sicurezza

MODULO METODOLOGICO/ORGANIZZATIVO

  • I contenuti minimi del piano di sicurezza e di coordinamento, del piano sostitutivo di sicurezza e del piano operativo di sicurezza.
  • I criteri metodologici per:
  • a) l’elaborazione del piano di sicurezza e di coordinamento e l’integrazione con i piani operativi di sicurezza ed il fascicolo;
  • b) l’elaborazione del piano operativo di sicurezza;
  • c) l’elaborazione del fascicolo;
  • d) l’elaborazione del Pi.M.U.S. (Piano di Montaggio, Uso, Smontaggio dei ponteggi;
  • e) la stima dei costi della sicurezza.
  • Teorie e tecniche di comunicazione, orientate alla risoluzione di problemi e alla cooperazione; teorie di gestione dei gruppi e leadership
  • I rapporti con la committenza, i progettisti, la direzione dei lavori, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza

MODULO PRATICO

  • Esempi di Piano di Sicurezza e Coordinamento: presentazione dei progetti, discussione sull’analisi dei rischi legati all’area, all’organizzazione del cantiere, alle lavorazioni ed alle loro interferenze
  • Stesura di Piani di Sicurezza e Coordinamento, con particolare riferimento a rischi legati all’area, all’organizzazione del cantiere, alle lavorazioni ed alle loro interferenze. Lavori di gruppo
  • Esempi di Piani Operativi di Sicurezza e di Piani Sostitutivi di Sicurezza
  • Esempi e stesura di fascicolo basati sugli stessi casi dei Piano di Sicurezza e Coordinamento
  • Simulazione sul ruolo del Coordinatore per la Sicurezza in fase di esecuzione

 

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Incidente nel cantiere della nuova Metro di Napoli: morto un operaio e due feriti
23/05/2024
Incidente nel cantiere della nuova Metro di Napoli: morto un operaio e due feriti

Un tragico incidente è avvenuto nella zona di Capodichino, a Napoli, presso un cantiere della metropolitana. Un operaio di 63 anni ha perso la vita e altre due persone sono rimaste gravemente ferite, entrambe ricoverate in prognosi riservata. Dettagli delle vittime e dei feriti L'operaio deceduto si chiamava Antonio Russo, originario di Giugliano in Campania. Russo, che sarebbe andato in pensione a settembre, era un carpentiere esperto e rispettato, membro storico della Cisl. I feriti sono Michele Pannone, 54 anni, che ha subito un trauma cranico ed è incosciente, e Salvatore Agliottone, 59 anni, in stato di shock con una contusione a una gamba. Pannone è stato ricoverato all'Ospedale del Mare in codice rosso, mentre Agliottone è stato portato al Cardarelli, anche lui in codice rosso. Entrambi lavorano per la Sinergo, la società responsabile dei lavori della metropolitana di Capodichino, e sono iscritti alla Filca Cisl Napoli. Secondo i colleghi, "non si sono inventati il loro lavoro dalla sera alla mattina". Agliottone ha riportato delle costole fratturate, mentre le condizioni di Pannone sono più gravi. Ricostruzione dell'incidente Secondo una prima ricostruzione della Filca Cisl Napoli, l'incidente sarebbe stato causato da un malfunzionamento del treno che trasportava i tre operai nel tunnel. Fonti comunali indicano che un carrello fuori controllo ha provocato l'impatto mortale per il 63enne e il ferimento degli altri due. La dinamica esatta è ancora sotto indagine da parte delle autorità. Il Comune ha riferito che l'incidente è avvenuto in galleria, all'altezza dell'imbocco per Poggioreale, senza alcuna esplosione. Le parole del sindaco Manfredi "C'è stato in cantiere un locomotore che stava trasportando un carrello, alla fine si è perso il controllo, forse ci dicono per un guasto ai freni, quindi c'erano a bordo tre operai: il primo si è lanciato e quindi ha avuto solo delle escoriazioni, gli altri due invece si sono scontrati con la parete perché non sono riusciti a frenare. Dei due purtroppo una persona è deceduta un'altra invece è ferito gravemente, ci auguriamo che le cose vadano bene per lui"."Non c'è stato nessun cedimento e nessuna esplosione: è un incidente di movimentazione all'interno del cantiere che stavano trasportando il materiale", aggiunge. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, conclude con: "Siamo molto vicini ovviamente alla famiglia, erano tre operai e anche molto esperti, viviamo un momento doloroso anche per la perdita ovviamente di una vita umana. Ora aspettiamo notizie più dettagliate, sto seguendo la cosa in prima persona sono in contatto con la direzione dei lavori e con le imprese per sapere esattamente qual è stata la dinamica".

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Sisma e sicurezza nei luoghi di lavoro
21/05/2024
Sisma e sicurezza nei luoghi di lavoro

Il rischio sismico rappresenta la possibilità che un terremoto provochi danni significativi in una specifica area geografica. Questo concetto include sia la probabilità di un evento sismico, sia le sue conseguenze potenzialmente dannose. Il rischio sismico si basa su tre componenti principali: Pericolosità sismica: La probabilità che un terremoto di una certa magnitudo si verifichi in un'area specifica entro un dato periodo di tempo, spesso rappresentata tramite curve di pericolosità sismica. Esposizione: La presenza di persone, edifici, infrastrutture e risorse che possono essere colpite da un terremoto. Le aree densamente popolate, ad esempio, hanno un'alta esposizione. Vulnerabilità: La suscettibilità di strutture e persone ai danni causati da un terremoto. Gli edifici non costruiti secondo norme antisismiche sono particolarmente vulnerabili. Impatti dei terremoti negli ambienti di lavoro I terremoti possono causare vari tipi di danni negli ambienti di lavoro, spesso sottovalutati, tra cui: Dispersione di polveri: Le vibrazioni possono far crollare soffitti e pareti, liberando polveri nell’aria. Danni agli impianti elettrici: Le vibrazioni possono danneggiare cablaggi e apparecchiature elettriche, aumentando il rischio di cortocircuiti o incendi. Rottura di tubazioni: Le tubazioni dell’acqua, del gas o di altri fluidi possono rompersi, causando allagamenti o fughe di gas. Danni ai sistemi di climatizzazione: Compromettono la qualità dell’aria e la temperatura negli edifici. Caduta di oggetti e mobili: Mobili e oggetti che cadono o si ribaltano rappresentano un pericolo fisico. Interruzione delle comunicazioni: Danni a linee telefoniche o sistemi informatici possono interrompere le comunicazioni, complicando le operazioni di emergenza. Integrazione del rischio sismico nel DVR Il rischio sismico deve essere inserito nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), considerando che l'intero territorio italiano è soggetto a terremoti. Ecco come affrontarlo: Identificazione del rischio: Determinare se la struttura e la zona geografica sono soggette a rischio sismico. Valutazione del rischio: Analizzare la vulnerabilità dell’edificio e delle infrastrutture, considerando anche la presenza di sostanze pericolose. Misure di prevenzione: Definire le misure adottate per prevenire o ridurre il rischio, come rinforzi strutturali e norme costruttive antisismiche. Pianificazione delle emergenze: Stabilire procedure specifiche da attuare in caso di sisma, come percorsi di evacuazione e modalità di comunicazione. Monitoraggio e aggiornamento: Il rischio sismico e le relative misure di prevenzione devono essere regolarmente monitorati e aggiornati. Strategie per ridurre il rischio sismico negli ambienti di lavoro Per garantire la sicurezza negli ambienti di lavoro e ridurre i danni causati dai terremoti, è essenziale adottare diverse misure: Rispetto delle normative edilizie antisismiche: Utilizzare materiali e tecniche costruttive che rendano gli edifici resistenti alle scosse. Fissaggio di mobili e oggetti pesanti: Assicurarsi che siano fissati alle pareti e che gli oggetti fragili siano in luoghi sicuri. Pianificazione di emergenza: Avere un piano dettagliato per l’evacuazione e la risposta alle emergenze. Kit di pronto soccorso: Disporre di kit per affrontare le prime necessità in caso di infortuni. Formazione e simulazioni: Preparare il personale a reagire correttamente durante e dopo un sisma. Sistemi di allarme sismico: Utilizzare allarmi che avvisino in anticipo di terremoti imminenti. Educazione sulla prevenzione: Informare la comunità sui rischi sismici e sulle misure di prevenzione.   Una gestione efficace del rischio sismico dipende dalla corretta progettazione, gestione e manutenzione degli edifici, nonché dall'implementazione di un adeguato piano di emergenza. Fissare elementi non strutturali, arredi e componenti impiantistici è fondamentale, così come pianificare attentamente le emergenze per minimizzare i danni in caso di terremoto.

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