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Medicina del Lavoro

Offriamo un servizio globale di assistenza e consulenza sanitaria in tutta Italia. Grazie alla partnership decennale con importanti Strutture Sanitarie Organizzate, garantiamo ai nostri clienti un sostegno sanitario puntuale, continuo e personalizzato.

L’obiettivo? Accertarci del benessere psicofisico dei lavoratori, e quindi della loro idoneità allo svolgimento delle mansioni. Per il loro bene e per quello delle aziende.

L’organizzazione

La struttura organizzativa di MEDAS SERVICE per le Aziende viene incontro alle esigenze specifiche di ogni singola Azienda, con il minimo dispendio di tempo per il lavoratore e per l’Azienda.

Dopo aver esaminato la valutazione del rischio preparata dall’Azienda cliente, MEDAS SERVICE grazie alla propria segreteria organizzativa si prende carico dell’intera organizzazione, nominando un medico competente che redige piani sanitari personalizzati, effettuando i dovuti accertamenti in sede o, a seconda dei casi, presso l’Azienda stessa.

Il ruolo di MEDAS SERVICE non si esaurisce però con la consegna della refertazione all’Azienda: grazie a un’efficiente programmazione vengono infatti gestite direttamente da MEDAS SERVICE anche le scadenze delle visite periodiche previste dalle normative vigenti.

Servizi erogati dalla Medicina del Lavoro di MEDAS SERVICE per le Aziende

Nomina del Medico Competente

MEDAS SERVICE grazie alla sua capillare struttura organizzativa sul territorio nazionale garantisce alle Aziende aventi più Unità Operative distribuite sul territorio nazionale la Nomina di un Medico Competente Coordinatore e la Nomina di più Medici Competenti Territoriali.

Visite preventive in fase preassuntiva

Utili per l’Azienda, che può accertare l’esistenza di eventuali limitazioni ad esporre il lavoratore ad ambienti in presenza di determinati rischi e per il lavoratore, che non deve vedere aggravare il suo stato di salute. L’esame preventivo è effettuato da Medici Specialisti in Medicina del Lavoro (Medico competente come da D. Lgs. 81/08).

Visite periodiche

Vengono eseguite con periodicità variabile in base al rischio e comunque dettata da precise norme di legge vigenti (D.lgs.81/08)

Visite pre-espatrio

Affidare ad un dipendente missioni di lavoro all’estero prevede la necessità di accertamenti preventivi relativamente alle sue condizioni di salute: questi saranno mirati al tipo di attività che il lavoratore deve svolgere, nonché alle condizioni ambientali in cui il dipendente si troverà ad operare.

Visite a richiesta del lavoratore

Qualora un dipendente ritenga di avere dei disturbi correlati all’esposizione lavorativa, può richiedere alla struttura l’intervento del Medico Competente.

Le unità mobili

Le unità mobili polispecialistiche MEDAS SERVICE costituiscono un vero e proprio ambulatorio viaggiante completamente attrezzato per l’effettuazione delle indagini diagnostiche.

Le unità mobili specialistiche sono dotate di:

  • Audiometro e cabina silente per la valutazione della funzionalità auditiva
  • Spirometro ed elettrocardiografo per la valutazione della funzionalità respiratoria e cardiaca
  • Visiotest
  • Sistemi informatizzati
  • Locale visite e prelievi

Richiedi informazioni

Alcuni dei nostri clienti

News ed approfondimenti

Centrale Idroelettrica di Suviana: Cinque Morti, Cinque Feriti e Due Dispersi
11/04/2024
Centrale Idroelettrica di Suviana: Cinque Morti, Cinque Feriti e Due Dispersi

L'esplosione seguita dall'incendio e dal crollo ha trasformato la centrale idroelettrica di Bargi, sulla sponda sud del bacino artificiale di Suviana, in una scena di caos e distruzione. Gli eventi hanno avuto luogo dalle 14:30 del 9 aprile, e da allora i soccorsi, inclusi Vigili del Fuoco e ambulanze, lavorano senza sosta.  Al momento, si continuano le ricerche dei due dispersi, sebbene le speranze di trovarli vivi si riducano col passare del tempo. L'esplosione sarebbe partita dalla turbina al piano interrato -8 dell'impianto Enel Green Power, dove si stavano svolgendo dei lavori. I soccorsi sono stati immediati, ma si sono riscontrati cinque vittime: Petronel Pavel Tanase, Mario Pisani, Vincenzo Franchina e Adriano Scandellari, le generalità della quinta vittima sono ancora ignote . Le salme sono state trasferite all'ospedale Maggiore di Bologna e poste sotto sequestro dall'Autorità giudiziaria. La dinamica esatta dell'esplosione è ancora poco chiara, ma sembra che alcuni lavoratori fossero al livello -8, dove l'esplosione li ha colpiti, mentre altri erano al livello sottostante -9, dove la stanza è stata allagata dai detriti del crollo. Questo non era un intervento di manutenzione, bensì di adeguamento della centrale, e l'esplosione è avvenuta durante la fase di collaudo. Le stanze colpite sono sotto il livello del lago artificiale, sommerse dall'acqua che continua ad aumentare, complicando le operazioni di soccorso. Le squadre di ricerca specializzate dovranno operare fino a 40 metri sotto terra, su una profondità totale della centrale di 70 metri, per recuperare i dispersi. Nelle prime ore successive all'incidente, sono state avanzate varie ipotesi, anche tra i lavoratori della centrale. Alcuni suggeriscono che durante i lavori di manutenzione dei turboalternatori potrebbe essere avvenuto un cedimento, causando un cortocircuito così potente da provocare l'esplosione della turbina e del trasformatore. Il prefetto di Bologna, Attilio Visconti, si è espresso a riguardo affermando: "Un'esplosione avvenuta durante i lavori di adeguamento della centrale, causata dall'alternatore di una turbina", aggiunge: “Bisogna indagare sui contenuti dell’appalto di revamping, perché quando si parla di turbina si intende di una serie di componenti che nel caso specifico hanno dimensioni imponenti perché parliamo di una delle centrali più importanti che abbiamo in Italia. Dimensioni, potenza e contenuti lì assumono un’altra scala”, prosegue: “C’è chi parla di manutenzione alla valvola rotativa, che non è la macchina idraulica, ma è nelle immediate vicinanze. Di fatto in un impianto idroelettrico c’è una forte interconnessione tra parti meccaniche e parti elettriche e le parti meccaniche sono alimentate da circuiti oleodinamiche che potenzialmente portano un fluido infiammabile. Oltre mi sembrerebbe poco prudente andare”. All'interno della centrale Enel di Suviana, "Potrebbe essersi verificato un cortocircuito, il quale avrebbe generato una grande quantità di calore, e in presenza di materiale infiammabile, potrebbe essere scoppiato un incendio", spiega il professor Francesco Ballio, docente di Ingegneria Idraulica presso il Politecnico di Milano. Tuttavia, la situazione potrebbe essere differente. "C'è chi sta suggerendo che durante la manutenzione del generatore turbina, questo fosse fermo", continua, "questo rappresenterebbe uno scenario completamente diverso, poiché in tale circostanza non ci sarebbe dovuta essere corrente, e quindi non avrebbe potuto verificarsi un cortocircuito". "A questo punto bisogna immaginarsi altro: esempio i tecnici stavano facendo una saldatura e c'erano delle bombole con del materiale infiammabile che sono esplose." "È uno scenario che potrebbe avvenire in qualsiasi cantiere, con l'aggravante che qui è avvenuto in una centrale a pozzo".  

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