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Corso Primo Soccorso

OBIETTIVI DEL CORSO

Il corso ha l’obiettivo di fornire le conoscenze necessarie a ricoprire l’incarico di addetto al Primo Soccorso secondo quanto previsto dal D.M. n° 388/2003 in base alla natura dell'attività, al numero dei lavoratori ed ai possibili fattori di rischio.

DURATA

  • Aziende GRUPPO A - 16 ore
  • Aziende GRUPPO B/C - 12 ore

Aziende del Gruppo A:

  • Aziende o unità produttive industriali (Seveso II - Centrali Termoelettriche – Nucleare - Estrattive e minerarie – Sotterraneo - Esplosivi, polveri e munizioni);
  • Aziende o unità produttive industriali appartenenti o riconducibili ai gruppi tariffari INAIL con indice infortunistico di inabilità permanente superiore a 4;
  • Aziende o unità produttive del comparto agricoltura con più di 5 lavoratori.

Aziende del Gruppo B:

  • Aziende o unità produttive con 3 o più lavoratori non rientranti nel gruppo A;

Aziende del Gruppo C:

  • Aziende o unità produttive con meno di 3 dipendenti non rientranti nel gruppo A.

DESTINATARI

Per tutti i lavoratori designati al ruolo di addetto al Primo Soccorso secondo quanto previsto dal D.M. n° 388/2003

CALENDARIO SESSIONI IN AULA

Tipologia Validità Ore
Corso Primo Soccorso per aziende gruppo A 3 anni 16 Contattaci

Tipologia Validità Ore
Corso Primo Soccorso per aziende gruppo B/C 3 anni 12 Contattaci

COME ISCRIVERSI AI NOSTRI CORSI

Contattaci per ricevere informazioni sulle modalità di iscrizioni al corso: tel: 081414555 mail: sicurezza@medasservice.it

CONTESTO NORMATIVO

D.M. n° 388/2003: “Regolamento recante disposizioni sul pronto soccorso aziendale, in attuazione dell'articolo 15, comma 3, del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni “

PROGRAMMA

GRUPPO A

  • Allertare il sistema di soccorso. cause e circostanze dell'infortunio (luogo dell'infortunio, numero delle persone coinvolte, stato degli infortunati, ecc.) comunicare le predette informazioni in maniera chiara e precisa ai Servizi di assistenza sanitaria di emergenza. Riconoscere un'emergenza sanitaria.
  • Scena dell'infortunio: raccolta delle informazioni previsione dei pericoli evidenti e di quelli probabili Accertamento delle condizioni psicofisiche del lavoratore infortunato: funzioni vitali (polso, pressione, respiro), stato di coscienza ipotermia ed ipertemia. Nozioni elementari di anatomia e fisiologia dell'apparato cardiovascolare e respiratorio. Tecniche di autoprotezione del personale addetto al soccorso.
  • Attuare gli interventi di primo soccorso:
  • Sostenimento delle funzioni vitali: posizionamento dell'infortunata e manovre per la pervietà delle prime vie aeree respirazione artificiale massaggio cardiaco esterno Riconoscimento e limiti d'intervento di primo soccorso: lipotimia, sincope, shock edema polmonare acuto crisi asmatica dolore acuto stenocardico reazioni allergiche crisi convulsive emorragie esterne post-traumatiche e tamponamento emorragicoAcquisire conoscenze generali sui traumi in ambiente di lavoro:
  • Cenni di anatomia dello scheletro, Lussazioni, fratture e complicanze. Traumi e lesioni cranio-encefalici e della colonna vertebrale. Traumi e lesioni toracico addominali.
  • Acquisire conoscenze generali sulle patologie specifiche in ambiente di lavoro.
  • Lesioni da freddo e da calore. Lesioni da corrente elettrica, Lesioni da agenti chimici.
  • Intossicazioni. Ferite lacero contuse. Emorragie esterne.
  • Acquisire capacità di intervento pratico
  • Principali tecniche di comunicazione con il sistema di emergenza del S.S.N. Principali tecniche di primo soccorso nelle sindromi cerebrali acute. Principali tecniche di primo soccorso ella sindrome respiratoria acuta. Principali tecniche di rianimazione cardiopolmonare. Principali tecniche di tamponamento emorragico. Principali tecniche di sollevamento, spostamento e trasporto del traumatizzato. Principali tecniche di primo soccorso in caso di esposizione accidentale ad agenti chimici e biologici.

GRUPPO B/C

  • Allertare il sistema di soccorso. cause e circostanze dell'infortunio (luogo dell'infortunio, numero delle persone coinvolte, stato degli infortunati, ecc.) comunicare le predette informazioni in maniera chiara e precisa ai Servizi di assistenza sanitaria di emergenza. Riconoscere un'emergenza sanitaria.
  • Scena dell'infortunio: raccolta delle informazioni previsione dei pericoli evidenti e di quelli probabili Accertamento delle condizioni psicofisiche del lavoratore infortunato: funzioni vitali (polso, pressione, respiro), stato di coscienza ipotermia ed ipertemia. Nozioni elementari di anatomia e fisiologia dell'apparato cardiovascolare e respiratorio. Tecniche di autoprotezione del personale addetto al soccorso.
  • Attuare gli interventi di primo soccorso.
  • Sostenimento delle funzioni vitali: posizionamento dell'infortunata e manovre per la pervietà delle prime vie aeree respirazione artificiale massaggio cardiaco esterno Riconoscimento e limiti d'intervento di primo soccorso: lipotimia, sincope, shock edema polmonare acuto crisi asmatica dolore acuto stenocardico reazioni allergiche crisi convulsive emorragie esterne post-traumatiche e tamponamento emorragico.
  • Conoscere i rischi specifici dell'attività svolta.
  • Acquisire conoscenze generali sui traumi in ambiente di lavoro.
  • Cenni di anatomia dello scheletro, Lussazioni, fratture e complicanze. Traumi e lesioni cranio-encefalici e della colonna vertebrale. Traumi e lesioni toracico addominali.
  • Acquisire conoscenze generali sulle patologie specifiche in ambiente di lavoro.
  • Lesioni da freddo e da calore. Lesioni da corrente elettrica, Lesioni da agenti chimici.
  • Intossicazioni. Ferite lacero contuse. Emorragie esterne.
  • Acquisire capacità di intervento pratico.
  • Principali tecniche di comunicazione con il sistema di emergenza del S.S.N. Principali tecniche di primo soccorso nelle sindromi cerebrali acute. Principali tecniche di primo soccorso ella sindrome respiratoria acuta. Principali tecniche di rianimazione cardiopolmonare. Principali tecniche di tamponamento emorragico. Principali tecniche di sollevamento, spostamento e trasporto del traumatizzato. Principali tecniche di primo soccorso in caso di esposizione accidentale ad agenti chimici e biologici.

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Centrale Idroelettrica di Suviana: Cinque Morti, Cinque Feriti e Due Dispersi
11/04/2024
Centrale Idroelettrica di Suviana: Cinque Morti, Cinque Feriti e Due Dispersi

L'esplosione seguita dall'incendio e dal crollo ha trasformato la centrale idroelettrica di Bargi, sulla sponda sud del bacino artificiale di Suviana, in una scena di caos e distruzione. Gli eventi hanno avuto luogo dalle 14:30 del 9 aprile, e da allora i soccorsi, inclusi Vigili del Fuoco e ambulanze, lavorano senza sosta.  Al momento, si continuano le ricerche dei due dispersi, sebbene le speranze di trovarli vivi si riducano col passare del tempo. L'esplosione sarebbe partita dalla turbina al piano interrato -8 dell'impianto Enel Green Power, dove si stavano svolgendo dei lavori. I soccorsi sono stati immediati, ma si sono riscontrati cinque vittime: Petronel Pavel Tanase, Mario Pisani, Vincenzo Franchina e Adriano Scandellari, le generalità della quinta vittima sono ancora ignote . Le salme sono state trasferite all'ospedale Maggiore di Bologna e poste sotto sequestro dall'Autorità giudiziaria. La dinamica esatta dell'esplosione è ancora poco chiara, ma sembra che alcuni lavoratori fossero al livello -8, dove l'esplosione li ha colpiti, mentre altri erano al livello sottostante -9, dove la stanza è stata allagata dai detriti del crollo. Questo non era un intervento di manutenzione, bensì di adeguamento della centrale, e l'esplosione è avvenuta durante la fase di collaudo. Le stanze colpite sono sotto il livello del lago artificiale, sommerse dall'acqua che continua ad aumentare, complicando le operazioni di soccorso. Le squadre di ricerca specializzate dovranno operare fino a 40 metri sotto terra, su una profondità totale della centrale di 70 metri, per recuperare i dispersi. Nelle prime ore successive all'incidente, sono state avanzate varie ipotesi, anche tra i lavoratori della centrale. Alcuni suggeriscono che durante i lavori di manutenzione dei turboalternatori potrebbe essere avvenuto un cedimento, causando un cortocircuito così potente da provocare l'esplosione della turbina e del trasformatore. Il prefetto di Bologna, Attilio Visconti, si è espresso a riguardo affermando: "Un'esplosione avvenuta durante i lavori di adeguamento della centrale, causata dall'alternatore di una turbina", aggiunge: “Bisogna indagare sui contenuti dell’appalto di revamping, perché quando si parla di turbina si intende di una serie di componenti che nel caso specifico hanno dimensioni imponenti perché parliamo di una delle centrali più importanti che abbiamo in Italia. Dimensioni, potenza e contenuti lì assumono un’altra scala”, prosegue: “C’è chi parla di manutenzione alla valvola rotativa, che non è la macchina idraulica, ma è nelle immediate vicinanze. Di fatto in un impianto idroelettrico c’è una forte interconnessione tra parti meccaniche e parti elettriche e le parti meccaniche sono alimentate da circuiti oleodinamiche che potenzialmente portano un fluido infiammabile. Oltre mi sembrerebbe poco prudente andare”. All'interno della centrale Enel di Suviana, "Potrebbe essersi verificato un cortocircuito, il quale avrebbe generato una grande quantità di calore, e in presenza di materiale infiammabile, potrebbe essere scoppiato un incendio", spiega il professor Francesco Ballio, docente di Ingegneria Idraulica presso il Politecnico di Milano. Tuttavia, la situazione potrebbe essere differente. "C'è chi sta suggerendo che durante la manutenzione del generatore turbina, questo fosse fermo", continua, "questo rappresenterebbe uno scenario completamente diverso, poiché in tale circostanza non ci sarebbe dovuta essere corrente, e quindi non avrebbe potuto verificarsi un cortocircuito". "A questo punto bisogna immaginarsi altro: esempio i tecnici stavano facendo una saldatura e c'erano delle bombole con del materiale infiammabile che sono esplose." "È uno scenario che potrebbe avvenire in qualsiasi cantiere, con l'aggravante che qui è avvenuto in una centrale a pozzo".  

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